lunedì 30 aprile 2012

Diario di un "Pescatore Innamorato"

..."Sto pensando che a volte la vita ti riserva incontri meravigliosi.
Sincronismi che ti fanno rimanere senza fiato, quasi da non poter respirare.
Ti scrivo qui e sai il perché?
Ora ti spiego...
Perché questa settimana è stata piena di avvenimenti fantastici e per la tua vita futura, dopo queste giornate, ci sarà sicuramente qualche nuova emozione e nuove mete da scalare.
Avvenimenti che in parte ti cambiano la vita, vicende che ti aiuteranno a crescere di più come donna.
Ti ho vista diventare grande, studiare, ti ho vista abbatterti, risollevandoti e lottare nel tuo silenzio quasi spettrale.
Ti ho vista piangere...
Ma lo so quanto vali e quanto sei forte.
Ora ti sento parlare con tecnicità e professionalità del tuo lavoro e tutto questo non fa altro che rendermi solamente orgoglioso di te.
Capisco in oltre l' impegno e la determinazione che ti sei posta per raggiungere questo obbiettivo.
Questa settimana il destino nuovamente ha  voluto unire i nostri stati d' animo.

 Queste poche parole sono il giusto intersecarsi di sentimenti che ho provato sulla mia pelle negli ultimi giorni trascorsi assieme a te.
Sentimento e amore, passione e coincidenze, saranno i nostri compagni di viaggio che ci faranno compagnia per tutta la vita...
Si perché è di vita e di coincidenze che questo post con la sua semplicità vorrà raccontare"...

Lunedì 16 Aprile 2012.
Si parte assieme a Giulia, obbiettivo primario superare il tanto atteso Esame di Stato Universitario, prima di poter vivere il giorno della tanto attesa Laurea.
Il traffico della città ed i pochi parcheggi, per di più tutti a "pagamento" mi fanno venire in mente un' idea alternativa al solito approccio "anti verbale" che solitamente affronto ogni volta che l' accompagno in città.
I tempi d' attesa prima che lei termini il compito saranno di certo lunghi, penso dentro di me.
Decido quindi di partire da casa armato di canna da lancio ed artificiali, optando così per una veloce escursione in canale.
Decisamente meglio per un pescatore poter ascoltare il suono della corrente anzi che l' assordante rumore del traffico cittadino.
Dopo vari in bocca al lupo tra me e Giulia la lascio in prossimità dell' Università e mi dirigo verso lo spot di pesca.
Una volta arrivato, guardo il cielo coperto di nuvole cariche d' acqua, decido quindi, proprio a causa della bassa pressione di entrare in pesca utilizzando l' attrezzatura leggera, alla ricerca di qualche Aspio, con la speranza di non incontrare lungo il mio cammino l' istinto gradasso di un Siluro.
L' attività a galla è minima ed il pesce in prossimità della superficie non è per niente attivo.
Le perplessità iniziano a sorge all' interno della mia mente, facendo si che dalla superficie io vada direttamente a posizionare le mie esche sul fondo della cascata, nonostante i numerosi massi e legni sommersi, mettendo a repentaglio la sorte dei miei Crank.
Il tempo continua a scorrere rapido e veloce ed io tra un lancio ed una valutazione tecnica continuo ad interagire con il fiume e con le mie eschettine colorate.
Ecco che all' improvviso, mentre ero intento ad interpretare le vibrazioni dell' artificiale, avverto un piccolo strattone rilasciato dal cimino della canna.
Non sicuro di essere in contatto con un pesce decido di non fare partire immediatamente la ferrata.
I secondi scorrono rapidi come la corrente e l' unica mia possibilità di successo si sarebbe basata sugli spostamenti del trecciato che stava spanciando in corrente.
Il mio occhio in quei veloci istanti riesce ad intravedere un nuovo attacco che viene seguito dall' ennesima vibrazione in canna.
A quel punto parte la ferrata...
C' è!
Il pesce non si dimostra molto combattivo e dopo qualche piccola fuga viene portato a riva.
Dalla sagoma grigiastra ero quasi convinto che si trattasse di un Aspio attorno al mezzo kg, ma mentre lui si stava avvicinando e me, proprio qualche istante prima di emergere dall' acqua noto con stupore due occhi tondi con un riflesso abbagliante, occhi i quali mi rivelano la vera identità della preda, ovvero uno splendido Luccio Perca.



Emozionato slamo il pesce e gli restituisco immediatamente la libertà in Natura.
Con il solito fiatone mozza fiato, guardo l' orologio, ore tredici in punto.
Risalgo la riva, apro il baule, mi cambio le scarpe, il giubbotto e ripongo la canna da spinning in macchina, direzione città per riprendere il mio tesoro.

"La tua Laurea e l' incontro con uno dei pesci più mistici delle acque dolci mi rendono felicissimo.
Ora capisci il perché del "non mi dimenticherò" mai, di questa settimana così speciale per entrambi?
Una bacio infermiera...
Ti Amo."



domenica 15 aprile 2012

Antirabsic



Visita il sito su:

AntiRabsic...
Gruppo Anti Bracconaggio Made in Ungheria.


Post sviluppato per sostenere la LOTTA CONTRO IL BRACCONAGGIO DI MATRICE UNGHERESE svolta dal GRUPPO AntiRabsic.






sabato 14 aprile 2012

Lago di Centro Cadore...

Post breve ma intenso.
Gli stati d' animo e lo sgomento sono indescrivibili a parole.


E' bastato solo guardare le immagini, senza bisogno di finir di leggere i concetti scritti all' interno degli articoli elencati in questo breve post per capire l' entità del danno ambientale che per l' ennesima volta l' incuria dell' uomo è riuscita a compiere.
Lago di Centro Cadore, superficie 2,3 Km quadrati per una profondità massima di 106 m. 
Di tutto questo splendore, rimangono solo come contorno le sponde rocciose e l' odore purulento delle carcasse dei pesci in decomposizione.

- Movimento 5 Stelle:

- Corriere delle Alpi 9 Marzo 2012:

- Corriere delle Alpi 1 Aprile 2012:

Con tristezza, lascio a voi le conclusioni del caso...





sabato 7 aprile 2012

La Pesca A Ledgering "Il Ritorno Sui Miei Passi..."

Non mi ero per nulla dimenticato, la mia mente si sentiva solo un po' impolverata.
Anni di Spinning al Siluro mi avevano quasi fatto cancellare i vecchi ricordi che mi tengono ancora attaccato al cordone ombelicale della pesca a Ledgering o Feeder.
Si esatto, l' evoluzione della classica pesca a fondo, un' insieme di rapidità e di perfezione che ti può permettere di poter disegnare, olio su tela, l' azione di pesca, in modo quasi chirurgico direttamente dalla riva del lago.
Bene, dopo svariate telefonate io, Giulia, Stefano e Federica decidiamo di recarci in Cava domenica 1° Aprile nel pomeriggio.
Ansia da preparativi, si perché l' attrezzatura era da controllare attentamente da cima a fondo, spolverare e prima di domenica bisognava immedesimarsi nell' ipotetica azione di pesca, data la mia lunga astinenza nei confronti di codesta tecnica di pesca.
La mente elabora la pasturazione più adeguata al periodo e alle esche che Stefano dovrà preparami per il giorno dell' entrata in acqua dei Feeder.
Come sempre più mi avvicino al momento della pescata più il mio polso sembra posseduto, avvertendo maggiormente lo stimolo incontenibile della ferrata.
Domenica mattina è dietro all' angolo.
Mi sveglio impastato e rincoglionito come pochi, dopo che la serata era trascorsa all' interno di sale da ballo tra, Salsa "non sono stato buono di muovere un passo e mi sentivo come una vecchia legnaia rimasta incastrata sotto ai piloni di un ponte", Dance anni 80 e Lenti, che mi facevano sentire tanto "AMMMORE".
Suona la sveglia, Giulia con la sua rapidità da Bradipo del Brasile apre la finestra e come per magia una piccolissima brezza primaverile proveniente da Sud, ci spazza via letteralmente le coperte dal letto.
"Amore...Tira un po' di vento..."
Tra "parolacce varie" impugno il telefono per sentire l' interpretazione che singolarmente Stefano voleva attribuire a quel che sarà una splendida giornata all' insegna del cielo nuvoloso con raffiche di Libeccio che sfioreranno i 40 km/h.
Dopo vari tentennii decidiamo di partire.
Arrivati sul posto, Stefano entra immediatamente in pesca alla ricerca di qualche Carpa posizionando il suo Rod-Pod e servendo ai pesci del lago un' elaborato menù che varierà tra Pellets e palline colorate.
Io opterò esclusivamente per il solo utilizzo del Bigattino.
Pochi minuti ed è subito una piccola Amur ad andare a fare visita alla Boiles di Stefano che prontamente ferra con decisione, portando a riva il primo pesce della giornata.



Il vento infastidisce per la maggiore l' azione di pesca del mio Fedder ma dopo una costante pasturazione parte la mia prima ferrata del pomeriggio.



Ferrata che successivamente verrà seguita dalla ripetizione della stessa scena, svariate volte di seguito dato che, entreranno molti Pesci Gatto Americani attratti dal Bigatto.
Il tutto inizia a scorrere in modo rapido e dinamico e la mia pescata con frequenza puntuale continua a svolgersi con successo.



Il cimino colorato del Feeder ogni volta che si muoveva, avvisandomi della mangiata in modo diretto, mi faceva capire con esettezza quale sarebbe stato il pesce che dopo pochi minuti sarebbe venuto a portata di obbiettivo per una rapida fotografia seguita sempre dal rilascio immediato della preda pescata.
Ad un certo punto dei lavori però, mi accorgo prontamente che, con decisione e prepotenza la canna si piega lateralmente...
Ecco che in un decimo di istante capisco subito che questa volta non avrei avuto a  che fare con il solito Punteggiato di turno.
Parte la ferrata e immediatamente noto che la bava colorata, con un' accelerazione da Formula 1° parte in mezzo al lago, la montatura leggera fa sì che io allenti la frizione del mulinello, inizia il combattimento...
15 minuti di tira e molla saranno di contorno alla "regina" che renderà ancor più significativa questa indimenticabile giornata di pesca.
Una splendida Carpa di 7 kg ci verrà a fare visita.


Immediato il rilascio in Natura.
Alla fine di questo splendido Face to Face deposito l' arma all' interno della sacca porta canne, ponendo fine in modo definitivo alla mia giornata di pesca.
Da lì in avanti solo bei ricordi, qualche scatto fotografico e la consapevolezza di non aver sbagliato nulla.
Un grazie a:
Giulia, 
Federica e 
Stefano.
Come sempre unici.
Un grazie speciale anche a questa fantastica tecnica che è sempre in grado, se saputa sfruttare come si deve, di poterci regalare giornate davvero speciali.
Un' ultimo grazie lo veglio dedicare a me stesso, per essere riuscito, grazie al mio modo maniacale, di essere stato in grado ancora una volta di "tirare fuori la Carpa dal cilindro".

"Aaaaaaa, che splendida giornata di pesca..."

COMING SOON FRIENDS...











giovedì 29 marzo 2012

Campotto (FE), bracconaggio e mala gestione delle acque interne.

Campotto (FE), Gennaio 2011.
Immediatamente con l' arrivo dei primi mesi invernali, il Consorzio Di Bonifica decide di attivare i piani di ripristino dei livelli all' interno degli alvei adiacenti al contesto naturalistico della Valle Santa e Valle d' Argenta, procedure assai note per gli abitanti della zona i quali si vedono mettere in asciutta tutti gli anni, i due canali che attraversano il piccolo paesino Argentano, il Garda "Scolone" ed il Garda Alto "Menata".
Entrambi i corsi d' acqua sono parte integrante di un sistema di alimentazione fondamentale per riempire con metri cubi d' acqua entrambe le valli, "Santa" e "Argenta".
Acqua è significato di vita, in particolare di quella ittica e da sempre Campotto ne è un esempio, un paese che la qui storia associa il suo nome con l' immagine della pesca in Emilia Romagna.
Personalmente ho avuto la fortuna di girare quasi tutto il territorio del nostro magnifico paese sia da pescatore ma anche da turista e puntualmente nel periodo primaverile le sensazioni che questo piccolo angolo di Paradiso collocato all' interno del Parco del Delta del Po è in grado di sapermi regalare sono molteplici; canali ricchi di vegetazione, fiori, uccelli, alimentano sentimenti unici che collegano la mia mente in modo diretto con parte del mio passato, in quanto, devo proprio essere grato ai canali di Campotto se sono riuscito a crescere come pescatore sportivo.
Tutto questo rende questa parte di territorio Ferrarese, tra le bellezze naturali più significative del nostro paese.
Il problema che il contesto naturalistico e ambientale della Valle Santa e dei suoi canali devono affrontare durante il periodo autunnale e invernale è che, come sopra citato, la Bonifica difficilmente tende a rispettare le norme riguardanti il deflusso minimo vitale all' interno degli alvei principali, con conseguenze drastiche nei confronti della fauna ittica locale.
Abbassando cruentemente la portata idrica, si costringe obbligatoriamente, qualsiasi forma animale presente all' interno dell' alveo stesso a concentrarsi in punti ove la profondità del fondale è maggiore, il pesce quindi tenderà ad aumentare la propria concentrazione in prossimità di buche poste vicino ad anse dove la corrente, durante le procedure di diminuzione del livello idrico è riuscita ad erodere più sedimento.
Altri punti fondamentali per la localizzazione di fauna ittica messa in difficoltà dal non mantenimento del deflusso, sono le zone in prossimità di ponti o manufatti.

DMV






E' logicamnete comprensibile che proprio in queste situazioni di criticità il lavoro inizia a farsi particolarmente facile, specialmente per chi di fauna ittica autoctona ed alloctona ci vive e ci guadagna.
Ecco che anche in questo caso l' Oasi e tutto il suo contesto paesaggistico-naturale svanisce, lasciando spazio alla tristezza.
Proprio in questi due periodi dell' anno (ovvero autunno e inverno) nemmeno i paesani che a Campotto ci vivono da anni, sanno con precisione quando la Bonifica deciderà di diminuire i livelli idrici di "Garda" e "Menata", mettendo in questo modo in seria difficoltà la sopravvivenza degli abitanti dei due canali ma loro, I Predoni, lo sanno e puntualmente giungono all' interno del territorio di Ferrara per lavorare indisturbati.

I Predoni del fiume Po:

Dicesi, Predoni del Fiume Po, vere e proprie bande di bracconieri provenienti dall' Est Europa, in particolare dall' Ungheria, giunte in Italia per compiere vere e proprie razzie di pesce in particolare di pesci Siluro, Carpa e Luccio Perca, per poi successivamente commercializzare le carni, non sottoponendole a controlli sanitari, all' interno del mercato Europeo, un giro d' affari che frutta circa tre milioni di euro all' anno per la commercializzazione di pesce contaminato dalla diossina.
I metodi di pesca utilizzati dai famosi Ungheresi sono totalmente illegali, pesca a strappo, lamare, reti e pesca con elettrostorditore; sono una tra le maggiori cause di morte dei corsi d' acqua in Emilia Romagna dopo l' inquinamento e la mala gestione delle acque.
Il fenomeno Ungheresi o "Predoni del Fiume Po" viene denunciato in Italia per la prima volta nel 2005 dal Gruppo Siluro Italia, a rischio ci sono attualmente ancora ben sette province:

-CREMONA


-MANTOVA


-PADOVA


-ROVIGO


-PARMA


-FERRARA


-RAVENNA


Anni di lotte e denunce sono servite per mettere in risalto questo nuovo male che gravita attorno ai nostri ecosistemi ittici, ma proprio in questo periodo, ci stiamo accorgendo che il fenomeno è in costante evoluzione.
I predoni non hanno lasciato il Po, in quanto enorme ricchezza di patrimonio ittico, ma in certi periodi dell' anno si alternano, lasciando l' areale padano, avvicinandosi così anche alle più piccole realtà, in questo caso anche a quella di Campotto e con lui tutto il contesto che gravita attorno alla Valle Santa e Valle di Argenta, arrivando a toccare anche parte del territorio della Valle del Mezzano, enorme lembo di terra che unisce il territorio di Ferrara a quello Ravennate costeggiando le famose Valli di Comacchio.
Sporadici avvistamenti, effettuati da pescatori locali, si sono iniziati a verificare tra il 2009 e il 2010 fino ad arrivare ad oggi.
Inutili le segnalazioni ad enti preposti alla sicurezza e alla tutela del nostro territorio.
Le attività illecite e di bracconaggio puntualmente e periodicamente continuano a svolgersi, a voi le conclusioni:





Il problema riguardante la mala gestione del patrimonio ittico dell' areale di Campotto (FE), non si limita solo al non mantenimento del DMV o al bracconaggio ma, ad aggravare ulteriormente lo stato precario della situazione si aggiunge anche lo scarso interessamento da parte della Bonifica sempre nei confronti dei pesci.
In data 26 Gennaio 2012 mi sono giunte notizie riguardanti l' ennesima "negligenza" effettuata dagli enti preposti.
Il tutto è nato da una segnalazione effettuata da guardie volontarie nei confronti dei pescatori dell' Est Europa, colti a pescare pesce, seriamente in crisi d' ossigeno, rimasto intrappolato all' interno di una camera di raccordo, che come scopo ha quello di fare transitare acqua da un piccolo canale immettendola successivamente, all' interno della Valle Santa.

IMMAGINI SCATTATE SUL POSTO



NE PARLANO I GIORNALI




Anche tutto questo fa parte del Parco del Po!
Tiriamo le conclusioni...
Non mantenimento del DMV, PESCA DI FRODO, INCOMPETENZA DEGLI ENTI PREPOSTI, MENEFREGHISMO NEI CONFRONTI DI INTERI ECOSISTEMI ACQUATICI.
Mi continuo a chiedere per quanto ancora tutto questo possa continuare...
Questo è un' aspetto del nostro paese, molta incompetenza e poca responsabilità sempre d' ordinaria amministrazione.
Intanto noi pescatori, anziché unirci per una giusta causa, continuiamo a coltivare la nostra passione pensando solo all'ipocrisia, finalizzata allo solo scopo di raggiungere un solo obbiettivo...LA CATTURA, alimentando così invidia e odio tra associazionismo.
Non esiste Pesca senza un vero contesto Naturalistico.
Non dimentichiamoci che mentre noi stiamo fermi, seduti a lamentarci in un Bar o in un negozio di Caccia-Pesca, là sul fiume c'è chi continua a morire in nome dell' ipocrisia e della poca responsabilità del solito e scontato essere umano.

CAMPOTTO (FE),  BRACCONAGGIO E MALA GESTIONE DELLE ACQUE INTERNE.





Dopo tutto questo bel vedere mi conforta molto sapere che, i massimi vertici della Bonifica decidono di alzarsi lo stipendi di 10 mila euro...

Leggi l' articolo:


giovedì 22 marzo 2012

Il Fiume Saline



Il fiume Saline sta lentamente morendo, lo scrivono sui forum, lo confermano i filmati e le immagini che girano all' interno del web...
Allora perché non prendere spunto per inserirlo all' interno del mio blog, allungando così la lista di disastri ambientali che rendono questo piccolissimo spazio informativo, abbastanza interessante proprio grazie alle tematiche trattate?
In modo semplice e restrittivo cercherò di mettervi a disposizione più materiale informativo possibile per dare voce a chi quotidianamente lotta, per cercare di risolvere e migliorare la salute di quello che era uno dei fiumi più belli d' Abruzzo.
La mia forte presa di posizione nei confronti del Saline nasce dal grave stato di degrado di cui vivono gli abitanti di questo fiume e con loro, le sponde e tutta la vegetazione che rimane nel contesto del fiume all' altezza del comune di Montesilvano (PE).
Cumuli di rifiuti, per di più tossici con gli anni sono stati sotterrati e in gran parte abbandonati lungo il corso del letto del fiume, a peggiorare ulteriormente la qualità delle acque aggiungiamoci gli scarichi fognari che senza metodi di depurazione contaminano l' acqua e tutta la fauna ittica presente in quel tratto di alveo. Le forti conseguenze sono evidenti, grazie alle analisi dell' acqua che presentano elevatissimi tassi di diossina presente al suo interno.
Questo precario stato di salute delle acque si sta ripercuotendo anche nei confronti dei pesci.


Moltissime sono state le segnalazioni da parte dei pescatori che il Saline lo hanno sempre vissuto grazie alla pesca, i quali denunciano numerosi episodi di pesci, in particolar modo di Cavedani, pescati con numerose ulcere presenti su tutto il corpo oppure di esemplari i quali riportavano vere e proprie malformazioni specialmente in prossimità dell' apparato buccale.


Il silenzio e l' incompetenza degli organi preposti in materia di monitoraggio e tutela del territorio del Comune di Montesilvano sono insopportabili, perchè non prendono una posizione ferma e responsabile riguardante lo stato precario del fiume, né dell' intero ecosistema e in modo ancor più serio,  né della salute dei cittadini che consumano quotidianamente prodotti ortofrutticoli irrigati con l' acqua del Saline. Fortunatamente ci sono organi tecnico ambientali che stanno quotidianamente lavorando per cercare di migliorare questa situazione di emergenza, un' operazione congiunta tra il Getapesca, l' Istituto Zooprofilattico Sperimentale con l' appoggio di due laboratori di chimica, stanno lavorando costantemente per poter denunciare tutte le cause e le eventuali responsabilità che stanno contribuendo alla scomparsa dell' ennesimo ecosistema naturale.
Istituzioni, imprese e singoli cittadini sono i veri responsabili di tutto questo degrado...
A farne le spese è come sempre la Natura.
Nel caso del Saline però in gioco non vi è solo il contesto ambientale se pur precario a rendere critica tutta questa storia, il fiume Saline inizia ad essere un' arma veramente velenosa e mortale anche nei confronti dell' essere umano.
Il silenzio è un variante micidiale, utilizzata solo per nascondere le giuste verità...
Bene questo blog sarà una voce in più che urlerà a più non posso la vera realtà dei fatti...
Questo blog non conosce il silenzio!
La storia del fiume Saline nel tratto di Montesilvano (PE) è solo una delle tante realtà di inquinamento dei corsi d' acqua Italiani...
La mia speranza e quella di immaginarmi un futuro migliore, per i nostri fiumi, per il nostro contesto ambientale, per la nostra salute e per quella dei nostri figli.
Vorrei smettere di pensare al fatto che un domani non molto lontano, mio figlio possa mangiare verdura irrigata con acqua alla diossina!
Non lo vorrei più pensare!
Per ora il dubbio nella mia mente persiste...








lunedì 12 marzo 2012

10° Meeting INSIEME A PESCA


Questo blog è orgoglioso di supportare il 10° Meeting INSIEME A PESCA By CACCIA GROSSA...

29 Aprile 2012

Che cos' è INSIEME A PESCA?
INSIEME A PESCA è una giornata dedicata alla pesca in lago che come scopo primario ha quello di organizzare attività ricreative per persone diversamente abili e bambini delle Case Famiglia.


Da chi è ORGANIZZATO?
Il Meeting INSIEME A PESCA è un progetto d' integrazione sociale che nasce grazie dall' associazione CACCIA GROSSA fondata da Daniele Di Girolamo a Pescara...CORREVA L' ANNO 2006.


IL 10° MEETING INSIEME A PESCA...
Il prossimo 29 Aprile presso il Lago Teaterno a Chieti Scalo (PE) si terrà il 10° Meeting INSIEME A PESCA.
E' bastata una semplice telefonata a confermarmi che veramente il mondo della pesca si sta sforzando per cercare di maturare e crescere in modo serio e responsabile.
Il pescatore non è solo un cacciatore di prede gigantesche, non basta un solo clik per sentirsi "grandi"...
A volte tendiamo a mettere da parte i veri propositi, i principi e ci dimentichiamo di chi ha veramente bisogno anche solo di un sorriso.
Bene, per una volta accantoniamo l' egoismo, lasciando dietro alle nostre spalle le performance...
Impariamo ad assaporare il mondo della pesca con un briciolo di umanità in più!
Anche solo per un giorno puoi dare un colore diverso al tuo "essere pescatore" e uomo.
Il pensiero di Gianluca Milillo "Il Basco" non me lo dimenticherò mai per tutta la vita...
Bene, sono lieto di comunicare che in data 29 Aprile io e Giulia assieme a Stefano e Federica ossia, gli amici di CATCH & RELEASE abbiamo dato la nostra disponibilità per partecipare e dare il nostro piccolissimo contributo per lo svolgimento di questa stupenda iniziativa, mettendo a disposizione la nostra piccolissima esperienza in quanto siamo pescatori sportivi.
368 km che serviranno semplicemente a regalare un sorriso...

Amore per la Natura, passione, denunce, vittorie e sconfitte, interagire con l' ambiente, ricerca, prontezza diriflessi, sognare, gioire, coinvolgere, apprendere, trasmettere, mettersi in gioco e rendersi socialmente utile...

Eh sì... La pesca riesce ad essere tutto questo...

Per chiunque voglia partecipare al Meeting INSIEME A PESCA o semplicemente ricevere informazioni sulle attività svolte dall' associazione CACCIA GROSSA, rivolgersi tramite e mail ai seguenti indirizzi:
- info@cacciagrossa.net
getapesca@studiogeta.it

Su Facebook cercando:
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