domenica 7 aprile 2013

Venti Di Bufera

Marzo bagnato ma specialmente un Marzo "non da tutti".
Umidità, giornate grigie, molto vento freddo e tanta ma tanta acqua...
I fiumi esondano riempendo le golene, la rugiada viene raccolta sulle foglie dell' erba alta e la guazza inzuppa per bene i miei scarponi, ghiacciandomi i piedi.
Condizioni meteo al "limite",  portatrici però di pesci di grande mole, che stressa al massimo sia l' attrezzatura  ma anche la mia psiche.
Il freddo ti entra dentro, schiantandoti  le ossa ma la voglia di pescare, di pensare e di sognare rimane sempre li, alta nei miei pensieri.
Sono mesi di continue perturbazioni cariche di pioggia...
La bassa pressione atmosferica inchioda l' attività dei pesci facendo si che la loro apatia possa aumentare vertiginosamente.
Io questo fenomeno lo percepisco immediatamente...
I Siluri non "reagiscono", ignorano totalmente il mio artificiale, ma...
So bene che loro sono li e so anche che, continuando a stuzzicargli i barbigli, una possibilità di potermi gustare una bella strattonata in canna ci può scappare.
Lancio, rilancio e ritorno a rilanciare.
Niente, il nulla.
Non un salto da parte di una Carpa per annunciare l' arrivo della Primavera, non una bollata d' Abremide in superficie, attorno a me solo coppie di Germani Reali interessati alla nidificazione ed in lontananza stonati gridi di Gabbiani venuti, sorvolando la mia testa, ad annunciare l' arrivo dell' ennesima "cattiva" perturbazione.
Cambio le carte da giocare.
Decido di spostare l' azione di pesca in prossimità del fondale.
Sostituisco l' esca che con precisione e a ripetizione inizia ad emettere vibrazioni in modo impeccabile.
Improvvisamente qualche cosa inizia a muoversi sott' acqua.
Basta poco per capire chi decide di venirmi a fare visita.
Attacco violento, rinculo in canna seguito da una lenta partenza.
Seguiranno trentacinque minuti di dolori al polso destro, accompagnati da ripetuti colpi di coda .
Trentacinque minuti che separeranno l' incontro a tu per tu tra me ed il "drago".
Fatica, sudore, reumatismi imprecazioni e tanta forza di volontà per concludere il tutto con un fresco e gigantesco abbraccio.
Determinazione ed impegno sono stati premiati dall' esperienza accumulata negli anni vivendo questa magnifica passione...
Coccolo un po il mio amico maculato e gli restituisco nuovamente la libertà.














Ciao ragazzi, alla prossima...
"magari con un buco in meno negli stivali e con l' acqua superiore ai quindici gradi", attendendo così la tanto attesa bella stagione...
Tempi duri?
Credo di si!
A presto Sam.

martedì 2 aprile 2013

lunedì 4 marzo 2013

Una Nuova Partenza...

Bèèèè che scriverti Fabrizio...
Sono tornato, riemergendo dal fondo buio di uno dei più classici canali di bonifica.
Lentamente sto gonfiando la natatoria, scivolando fluido verso la luce in superficie, a caccia di nuove emozioni.
Proprio pochi giorni fa' mi sono incontrato a tu per tu con un vero titano d' acqua dolce.
Un pesce dalla mole spaventosa e dalla forza spropositata, tenuta a bada solo dalla bassa gradazione dell' acqua, in questo periodo di fine inverno.
Sul posto solo io e lui, da soli, impegnati entrambi a combattere in silenzio.
Lui cercava di uscirne indenne sfruttando il peso...
Io, pregando invece che il 50 Libre non  si spezzasse.
40 minuti di lotta in totale solitudine, fuori da tutto e da tutti.
In sottofondo solo la musica cantata dalla frizione del mulinello.
Adesso mi rimangono solo una fotografia e la firma indelebile lasciata dai suoi denti lungo il corpo del mio artificiale.
Ho ancora male al polso, ma va bene così...
Ora non ho tanta voglia di scrivere, non sono particolarmente ispirato in questo periodo...
Ma ti dovevo queste poche righe.
Bene caro mio, in attesa di vedere le tue splendide carpe, ti scrivo anche un bel...



 Rock And Roll Babyyyyyyyyyyyy!



venerdì 8 febbraio 2013

Ostellato E Comacchio, Colpito Il Bracconaggio Ittico

Giungono notizie molto interessanti nei confronti della lotta al bracconaggio ittico invernale all' interno del territorio ferrarese da parte del nucleo di Polizia Provinciale di Ferrara.

http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2013/02/07/news/bracconieri-della-pesca-sequestrate-16-reti-abusive-1.6490551

Una giusta e dura presa di posizione nei confronti della pesca di frodo.
Con la speranza di continuare a leggere in futuro notizie del genere, un grazie per l' impegno svolto dalle forze preposte, Samuele.

sabato 12 gennaio 2013

Pesca Invernale...Bocca Carnosa E Dente Affilato.

Fortunatamente durante il periodo invernale, dalle mie parti oltre a tutti i problemi presenti all' interno di numerosi corsi d' acqua si riesce a trovare ancora un minuto per divertirsi cercando di pescare qualche pesce.
Decido quindi di avventurarmi tra fango, "molto fango", nebbia, vento e pioggia, in pratica tutto quello che non vorrei per il bene della mia maledetta cervicale.
Inevitabile dire che il gioco comunque ne vale veramente la pena.
L' apatia e la poca attività dei pesci in questo periodo dell' anno mi fanno impazzire, decido quindi di non sfidarli, ma di competere "solo" contro me stesso.
Uscita umidiccia...
L' abbigliamento:
Mutande di lana, 3 paia di calzettoni imbottiti, 2 pigiami, pantaloni, felpa, giacca a  vento, woders, guanti,  occhialini e berretta.
L' attrezzatura:
Ridotta al minimo, canna da spinning, borsa porta esche, telo e macchina fotografica.
Nella mente:
Tanta auto motivazione.
Arrivato in canale cerco di trovare la posizione giusta per iniziare la mia azione di pesca.
Dopo pochi minuti inizio a sentire i primi attacchi fulminei e molto veloci.
Scendo lungo la sponda, il naso mi cola e una brezza di Bora proveniente dal freddo Nord mi fa accapponare la pelle.
Le dita delle mani si ghiacciano e perdo anche la sensibilità di quelle dei piedi, gli stivali sono pesanti e tutti infangati, mal di schiena per l' errata postura e ogni tanto qualche frustata "sbagliata" in canna, chiaro segno della competizione alimentare da parte di qualche Carpa affamata, tutto questo peró mi fa capire che sto per raggiungere il mio obbiettivo.
I pensieri si inebriano e con loro i ripetuti lanci in prossimità della riva opposta.


La testina viene lanciata di fronte a me, nel sottosponda ed ecco che appena entra in acqua, una mangiata secca e violenta viene accusata dal mio polso indolenzito, immediatamente decido di fermare il recupero e con lo sguardo controllo il filo che lentamente parte di lato...
Stop...ancora un secondo e...
Ecco che parte la ferrata.
Si ci siamo! Finalmente il primo pesciolino affamato viene a farmi visita.
Mi ritrovo circondato da Carpette, Lucci Perca, Aironi Bianchi e Nutrie, insomma mi sento proprio a casa.
Fatica, un paio di pesci, l' odore della Natura mi rendono veramente soddisfatto.
Qualche scatto alle catture e poi il meritato rilascio la, dove stavano riposando fermi immobili cercando di sventare becchi affilati e pungenti di uccelli ittiofagi.


Indolenzito e tutto sporco decido quindi di ritornare alla macchina, caricare tutta l' attrezzatura al suo interno, sfilarmi gli stivali ed accendere il riscaldamento, ora il primo pensiero è indirizzato alla doccia "calda" di casa mia.
Cosa penso della pesca invernale?
Anche se preferisco le "ormai scomparse" mezze stagioni, merita veramente di essere vissuta in tutte le sue difficili sfaccettature, ritenendola veramente affascinante, ricca di sorprese e catture davvero inaspettate.
In attesa di ritornare a caccia di emozioni, un saluto...




mercoledì 2 gennaio 2013

"Salviamo Il Bosco Del Sillaro" La Petizione.

Prendo atto proprio in queste ore che uno dei pochi boschi rimasti lungo gli argini del Fiume Sillaro all' altezza di Dozza Imolese, Castel San Pietro Terme e Imola, Emilia Romagna è stato preso di mira dalla Regione la quale vuole l' abbattimento di numerose piante, per la messa in sicurezza in caso di piena da parte del fiume e al ringiovanimento del vecchio bosco.
Credo inoltre che i danni riportati all' intero ecosistema siano senza ombra di dubbio ingenti e molto gravi nei confronti sia di flora che di fauna.
Grazie alla buona volontà  di qualche cittadino della zona è stato creato un nuovo gruppo denominato "Salviamo il Bosco del Sillaro" il quale, in pochi giorni, ha messo a disposizione di tutti i lettori del web  la possibilità di dare il proprio contributo per cercare di fermare la definitiva scomparsa dell' ambiente boschivo del Sillaro, basta semplicemente firmare la petizione che Emozione, Natura e Passione riporterà di seguito.

Clicca qui:

Io sono con voi!
Contro l' ennesima strage annunciata!