domenica 19 gennaio 2014

Il Futuro Che Io Vedo...

Ieri pomeriggio un noto programma televisivo metteva in onda un documentario che parlava del "famoso" Caviale Iraniano...
Le delucidazioni erano inerenti ai metodi ti pesca (effettuata esclusivamente con reti), al metodo di estrazione delle uova (macellazione), al costo del Caviale ed all' impatto che ha la commercializzazione delle uova su quella che "UNA VOLTA" era la popolazione di Storioni del Mar Caspio.
Specifico "UNA VOLTA" perché è proprio di questo che sono rimasto sconvolto...
Le varie etnie bagnate da questo bacino anno ridotto del 90% la popolazione dello Storione, con il solo utilizzo di reti (pesca di professione) e l' aumentare indiscriminato della pesca illegale-frodo.
Nessuno che parli di contrasto, nessuno che parli di vietarne la vendita e tantomeno nessuno che parli di reintroduzione di questa specie,ormai condannata all' estinzione, in Natura.
Ma io ci sono abituato...
Nel mio paese non si fa che rimpiangere ciò che fu in un lontano passato, passato sfumato davanti agli occhi di immobili e rachitici nostalgici di quel che era una volta...
Nel mio paese si disprezzano le specie così denominate ALIENE.
Nel mio paese non si rispettano i DMV.
Non si rispettano le misure minime.
Nel mio paese non si investono soldi per la sicurezza e per il contrasto degli illeciti ittici e venatori.
Nel mio paese non esistono leggi in materia.
Nel mio paese si regolarizzano i criminali ittici rilasciando licenze di pesca di professione, con lo scopo di guadagnare 1000 euro all' anno in provincia e di contrastare le specie invasive.
Nel mio paese si pagano solo tessere ma tanto il pesce se lo intascano sempre gli stessi, basta cercarlo nelle secche invernali.
Siamo circondati da mestieranti, reti e bracconieri!
Se il Caspio è stato messo in ginocchio dall' avidità della commercializzazione e dal Dio denaro ora mi chiedo cosa resterà dei nostri pesci...
Penso proprio che finché la volontà delle nostre istituzioni si quella del:
Volere rilasciare licenze di pesca di professione...
Non ci sarà mai un futuro tranquillo per i pesci presenti nelle nostre acque.
La scomparsa è sempre più vicina, alcuni lo predicano da anni, altri piano piano lo capiranno...
Intanto a tè, povero illuso di un realista, non ti rimangono nemmeno le lacrime per piangere!
Siamo i primi responsabili della distruzione totale delle acque del globo terrestre, siamo noi i veri responsabili...

È solo che ci nascondiamo dietro a false ideologie!

sabato 4 gennaio 2014

CocoriClonk

Mi sto preparando per la nuova stagione di pesca...
Tra pensieri, immagini e sogni ci aggiungo anche l' ennesimo capolavoro...
Un' amico, un maestro ma anche un pescatore dall' idee straordinarie e pazzesche...
Prendo tutto questo e lo concentro in due parole...
Il Vale!
Buona visione...


sabato 30 novembre 2013

Ice Decision

E freddo sia...
Si esce solo spinti dalla frenetica voglia di sempre, si esce perché il fiume ti rapisce mentre la complicità e le speranze ti scaldano l' anima.
Temperature in netto calo, al contrario i livelli dei fiumi che parrebbero essere in salita.
Tentiamo la sorte andando nella ricerca degli "ultimi" Siluri in possibile frenesia tra le frasche ed i tronchi trasportati della fiumana, partiamo carichi di voglia anche se ci basta arrivare sul posto, fermandoci in modo più silenzioso possibile per capire che i pesci non saranno di certo un' obbiettivo facile.
Due cenni con le mani, uno scivolone netto causato dal molto fango e ogni tanto una cacciata secca in prossimità del sotto riva, la dove i nostri artificiali non possono arrivare.
Dieci minuti di ascolto in totale silenzio, osservazione e poi una netta svolta, il tutto prima di lasciare il fiume per tentare approcci alternativi.
Non passa nemmeno il tempo necessario per riuscirci a scaldare,in macchina,  che ritorniamo a calpestare erba e a percorrere chilometri di canale.
Il vento ci gonfia i cappucci delle giacche e la nostra azione di pesca viene anche condizionata da una pioggia leggera, di quella che bagna tanto però.
La pelle delle mani si appassisce, poi i brividi...
Improvvisamente però tutto passa.
Sento un fischio e poi un' imprecazione, con reattività mi volto verso il mio compagno e gli chiedo cosa non va, lui mi risponde:
Ho appena sbagliato una timida mangiata.
Gli istanti che seguirono quella frase, lasciarono dietro di loro solo un gran casino!














Non è stato in grado di fermarci la forte e potente piena, no la pioggia e nemmeno il vento, no i magoni deglutiti dopo una rottura, una slamata e le numerose mangiate andate a vuoto.
Non ci ha fermati e non ci riuscirà il grande freddo e l' umido padano, non ci fermerà di certo il bracconaggio...
Non ci ferma più nessuno e noi domani siamo ancora li, alimentando con un sogno la nostra passione per un pesce che non smetterà mai di stupirci.
Solo adesso che ho sconfitto la stanchezza e riportato a livello la lucidità sto realizzando cosa ci attendeva, ma la decisione finale e determinante è toccata a tè, complimenti amico mio e che pesci c***o...
Ice Decision, the decision leading!